Family Banker, una professione impegnativa
Più di seimila Family Banker possono sembrare tanti, se li si paragona con i consulenti che lavorano in altri istituti di credito. Invece sono pochi, molto pochi, se si confronta questa cifra con quella di coloro che, per esempio negli ultimi tre anni, hanno inviato il proprio curriculum alla Banca con la speranza di entrare a farne parte: 25 mila. Tolte le uscite per il normale avvicendamento, solo un sesto dei candidati ha superato tutte le selezioni: quelle fatte dai docenti-istruttori, e il ritiro di chi cede alle prime difficoltà, e purtroppo getta la spugna dopo le prime prove sul campo. La selezione è severa e altrettanto seria è la preparazione. Anche qui parlano le cifre: il numero dei Family Banker aspiranti promotori che hanno ricevuto la preprazione e la formazione Mediolanum che superano l’esame della Consob per potersi iscrivere all’Albo professionale, negli ultimi tempi è doppio rispetto a quello di tutti gli altri iscritti. Si può affermare quindi che si tratta di una ‘università della consulenza finanziaria’ che non ha eguali, almeno in Europa.’Negli ultimi anni gli investimenti della Banca nella formazione sono triplicati, anche in termini di competenze e personale addetto, che opera sia in sede sia a livello locale su tutto il territorio nazionale’ spiega Luigi Concetti, da 26 anni a Mediolanum, responsabile dell’area che fa da tutor ai nuovi Family Banker all’avvio della loro attività. ‘La formazione per noi è fondamentale, sia come preparazione iniziale sia come aggiornamento permanente’.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=293502